Il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Crystal Palace, valida per l’andata dei quarti di finale di Conference League: Glasner ha già dimostrato di essere preparato in Europa, la sua squadra è organizzata e si vede che la sua idea di calcio nasce già dai tempi del Salisburgo. Oggi allena in Premier, nel campionato più forte al mondo, io ci sono stato col Chelsea e l’ho testato di persona. Per noi deve essere un motivo d’orgoglio dopo tutta l’annata, ce la dobbiamo giocare sapendo che arriviamo su un campo molto difficile. Piccolo, pieno con 25mila persone, dove il Palace ha costruito i suoi successi. Sarà un bellissimo test e ci vorrà lucidità, anche perché sono due gare. Misureremo la nostra crescita.
Su Kean
Moise dopo l’allenamento di ieri ha manifestato dolore alla tibia che si porta avanti da tantissimo tempo. Stiamo cercando di gestirlo e oggi non poteva farcela. Mi sarebbe piaciuto arrivare qua con la rosa al completo perché contro certi avversari ho bisogno di tutti. Però ho spiegato ai ragazzi che la parola ‘emergenza’ non mi piace, non è nel mio dna. Dev’essere un’occasione per chi ha giocato poco e per i giovani. Se giochiamo da squadra otterremo grandi risultati. ora ci aspettano due mesi che sono i più faticosi e i più difficili.
Ho bei ricordi con questa maglia da giocatore dove vinsi la Coppa Italia nel 2001 e oggi sono orgoglioso di cercare di raggiungere un altro obiettivo come allenatore. Ma pensiamo di partita in partita. Domani ci aspetterà una gara difficile, servirà una grande prestazione.
