La Juventus di Luciano Spalletti ospita oggi l’Hellas Verona all’Allianz Stadium (ore 18:00) per la 35ª giornata di Serie A. Con il traguardo della qualificazione in Champions League ormai a un passo, i bianconeri cercano i tre punti per consolidare il quarto posto e insidiare la terza posizione, attualmente distante solo tre lunghezze.
La “Vecchia Signora” arriva a questa sfida in un momento di grande fiducia. Nelle ultime sette partite, la difesa juventina è stata un muro, subendo un solo gol e collezionando sei clean sheet. Spalletti sembra aver trovato l’equilibrio perfetto: dal suo arrivo a novembre, la squadra è quella che ha concesso meno tiri in porta in tutto il campionato. Il pareggio a reti bianche contro il Milan della scorsa settimana ha allungato la striscia di imbattibilità a nove partite tra tutte le competizioni.
I numeri pendono decisamente a favore dei padroni di casa. Il Verona, infatti, non ha mai vinto in trasferta contro la Juventus in Serie A (29 sconfitte e 5 pareggi in 34 incontri). Inoltre, i bianconeri vanno a segno contro gli scaligeri da ben 25 partite consecutive in campionato.
Dall’altra parte, l’Hellas Verona vive una situazione drammatica. La squadra, guidata dal tecnico ad interim Paolo Sammarco, è già matematicamente retrocessa dopo il pareggio contro il Lecce che ha reso incolmabile il distacco dalla salvezza. Con un solo punto conquistato nelle ultime sei gare e un attacco che fatica terribilmente a segnare, la trasferta di Torino appare come una montagna quasi impossibile da scalare.
Le probabili formazioni
Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. All. Spalletti
Verona (3-5-2): Montipò; Edmundsson, Nelsson, Frese; Belghali, Gagliardini, Akpa Akpro, Bernede, Bradaric; Bowie, Suslov. All. Sammarco
Conclusione: Una partita che sulla carta vede la Juventus ampiamente favorita, ma che richiede massima concentrazione per evitare passi falsi proprio nel finale di stagione, mentre il Verona cercherà di onorare l’impegno nonostante il verdetto della retrocessione già scritto.
