L’attesa è finita. Lo stadio “Romeo Menti” si veste a festa e si prepara a trasformarsi in una vera e propria bolgia per l’andata dei Play-off. Di fronte, due squadre che hanno vissuto una stagione da protagoniste ma che ora si giocano il tutto per tutto in 180 minuti che valgono una fetta di storia: la Juve Stabia di fronte al proprio pubblico contro la corazzata Monza.C’è aria di grandi occasioni a Castellammare. I tifosi delle Vespe hanno risposto presente, polverizzando i biglietti in poche ore. Il fattore campo sarà, come sempre, l’arma in più per i padroni di casa, chiamati a costruire tra le mura amiche il vantaggio decisivo in vista del match di ritorno.
Juve Stabia: Cuore, Grinta e il Fattore “Menti”L’allenatore gialloblù predica calma ma chiede ai suoi la partita perfetta. La Juve Stabia arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. La squadra ha dimostrato durante tutto il campionato una solidità difensiva invidiabile e una capacità unica di colpire in contropiede.
“Sappiamo di affrontare una squadra costruita per vincere, ma noi abbiamo il cuore, la nostra gente e la fame di chi vuole stupire. Al ‘Menti’ l’atmosfera sarà infernale e dovremo sfruttare ogni singola occasione” – ha dichiarato il tecnico alla vigilia.Il modulo sarà il collaudato 4-3-1-2, con la difesa guidata dall’esperienza del capitano e un centrocampo di corsa e inserimenti pronto a supportare il tandem d’attacco.
Monza: Qualità e Ambizione da Catena di MontaggioDall’altra parte c’è un Monza che non nasconde le proprie ambizioni. La società brianzola ha investito molto per raggiungere l’obiettivo grosso e i Play-off rappresentano l’ultima chiamata da non fallire. I biancorossi arrivano in Campania con il favore del pronostico, ma con la consapevolezza che in questi stadi il talento da solo non basta: serve il carattere.
Il tecnico dei lombardi si affiderà al talento dei suoi singoli e a un possesso palla ipnotico per cercare di spegnere l’entusiasmo iniziale dei padroni di casa. Il tridente offensivo è pronto a fare scintille, con esterni rapidi capaci di saltare l’uomo e creare superiorità numerica.
