Il sipario della Serie A sta per calare e la 38ª giornata offre un palcoscenico di assoluto livello allo Stadio Artemio Franchi. Di fronte, due delle realtà più dinamiche, ambiziose e tatticamente interessanti del panorama calcistico italiano negli ultimi anni. Una sfida che, al di là dei verdetti definitivi della classifica, porta con sé il fascino del grande calcio, l’orgoglio di chiudere in bellezza e la voglia di regalare un ultimo spettacolo ai propri tifosi.
Per la Fiorentina, la partita contro l’Atalanta rappresenta l’occasione perfetta per congedarsi dal proprio pubblico con una prestazione maiuscola. La stagione dei viola è stata un percorso intenso, fatto di picchi altissimi e di inevitabili momenti di flessione, naturali all’interno di un processo di crescita e di transizione tattica. Giocare a Firenze è sempre un fattore: il calore della Fiesole e l’atmosfera del Franchi guideranno i giocatori nella ricerca di tre punti che farebbero morale e consoliderebbero la mentalità vincente voluta dalla società.
Dall’altra parte del campo arriva un’Atalanta che non ha certo bisogno di presentazioni, la formazione bergamasca ha ormai acquisito una mentalità europea tale da non permetterle mai di sottovalutare alcun impegno. Anche all’ultima curva del campionato, l’Atalanta si presenta a Firenze con l’obiettivo chiaro di imporre il proprio gioco fatto di intensità atletica, duelli individuali a tutto campo e verticalizzazioni improvvise.
